NO AI TAGLI AL SOCIALE, NOI SIAMO DIVERSI

La scure di tagli indiscriminati all’assistenza si è abbattuta per come largamente da noi previsto sulle nostre famiglie.

Pur essendo un problema comune a tutte le Associazioni di familiari di persone disabili, diverso è stato il modo con cui quelle del nostro territorio lo hanno affrontato.

Talune hanno preferito essere “assorbite” ed indirizzate da un organismo di secondo livello, il Forum del Terzo Settore del Lazio.

Noi abbiamo ritenuto opportuno di appoggiare il Forum fin dal primo momento in cui la sua rappresentante, la D.ssa Francesca Danese, ha evidenziato la tragica scelta del Comune di Ladispoli di tagliare le risorse poste a disposizione dei Servizi Sociali, senza però accomunarci per come hanno fatto le altre associazioni nell’incondizionata confluenza in detto organismo.

Abbiamo appoggiato il Forum continuando ad evidenziare le lacune dell’Amministrazione “capitanata” dal Sindaco Alessandro Grando e le improvvide scelte ed esternazioni dell’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Cordeschi e della Delegata all’handicap Cendrella Diab.

Le altre associazioni omologhe alla nostra che operano sul territorio hanno preferito non esporsi fintanto che non è stata ufficializzata la decisione di ridurre in modo drastico l’assistenza alle persone disabili, poi hanno dato vita sotto la direzione del Forum all’organizzazione di una manifestazione alla quale abbiamo aderito ritenendo di non doverci sovrapporre con le iniziative che stavamo organizzando unitamente a quelle forze politiche di opposizione che da tempo si sono schierate nella nostra in difesa dei diritti delle persone disabili.

Tuttavia, nonostante l’unità di intenti che senz’altro ha messo tutti in movimento, abbiamo constatato che la nostra Associazione ha caratteristiche che la differenziano nettamente dalle altre:

  • nulla abbiamo ricevuto dall’amministrazione che vessa i nostri figli e dunque non siamo “appesantiti” dal rischio di ritorsioni;
  • non siamo disposti a “trattare” con l’amministrazione comunale una soluzione che contempli riduzioni anche parziali della già limitata assistenza dei nostri figli.

E così abbiamo deciso di affermare in modo netto la nostra contrarietà a quello che si palesa sempre di più come un “inciucio” fra chi amministra la nostra città in modo indecoroso e coloro che dopo aver gridato “dignità e non pietà” stanno pietosamente accettando i tagli dei servizi dichiarandosi soddisfatti per il fatto che sono state reperite, ma solo dopo la protesta, delle risorse per far fronte in emergenza alle esigenze della stagione estiva.


In questa sezione abbiamo raccolto le pubblicazioni che rendono evidenti le nostre posizioni e la contrapposizione che opponiamo ad un’Amministrazione capace solo di creare problemi e poi di ignorarli ma assolutamente incapace di risolverli.